Foto - Art 2 - Magic Leap

Augmented reality (AR), virtual reality (VR) e mixed reality (MR) nell’industria

In questo articolo vedremo nel dettaglio, e con esempi applicati all’industria, quali sono le differenze tra Realtà Aumentata, Virtuale e Mista.

Augmented Reality (AR)

La realtà virtuale è l’integrazione del mondo reale con informazioni digitali, rese visibili alle persone tramite appositi dispositivi. In pratica, sul reale vengono sovrapposti dei livelli, che possono essere sensoriali (suoni, immagini, aptica) o informativi (dati). A differenza della Virtual Reality, l’utente è cosciente di trovarsi fisicamente nel mondo reale.

Le applicazioni AR stanno modificando l’approccio al consumo delle persone, migliorando la loro esperienza di acquisto. Per esempio, la RA è in grado di guidare un consumatore in un negozio permettendogli di trovare prodotti presenti nella sua lista della spesa.

Il settore immobiliare sta trovando enormi vantaggi nell’utilizzo di app di Realtà Aumentata:

Realar Places è un’app australiana che consente di “posizionare, navigare, camminare attraverso e intorno ai tuoi modelli 3D”. Ciò significa che agenti e sviluppatori sono in grado di mostrare meglio il potenziale di uno spazio non finito e presentare uno stile di vita desiderato ai potenziali acquirenti.

Hai mai acquistato un mobile e scoperto in seguito che lo spazio disponibile non è sufficiente? Ikea ha la soluzione AR: un’app che scansiona la stanza e ottimizza lo spazio posizionando prodotti Ikea nell’immagine digitale.

Ford utilizza la tecnologia AR per creare modelli 3D che eliminano la necessità di costruire ogni prototipo di design con l’argilla, consentendo un risparmio incredibile di tempo e materiale. Sephora permette ai consumatori di provare come starebbero con un nuovo rossetto o eyeliner, potenziando l’esperienza di acquisto in modo divertente.

Virtual Reality (VR)

La realtà virtuale è una rappresentazione virtuale tridimensionale completamente immersiva, che circonda l’utente come se si trovasse in una realtà diversa dalla propria.

Le applicazioni sono potenzialmente infinite. Pensiamo al settore educativo, in cui uno studente può visitare l’esatta replica del Titanic o del Partenone di Atene. O al marketing, in cui le aziende possono ideare campagne coinvolgenti come quella di Volvo “Weekend Escape”, un test drive virtuale in cui immergersi in un panorama avventuroso a bordo una Volvo. Anche l’arte salpa a bordo della AR, soprattutto in tempi di Covid in cui spostarsi fisicamente è difficile: il MET di New York e gli Uffizi di Firenze hanno offerto la possibilità di vedere I Girasoli di Van Gogh e La Primavera di Botticelli senza uscire di casa.

 Fonte: Uffizi Firenze Virtual Tour (https://www.uffizi.it/mostre-virtuali/uffizi-virtual-tour)

Mixed Reality (MR)

La Mixed Reality o Realtà Mista in italiano, è una qualsiasi tecnologia che unisce elementi reali con elementi virtuali. È più semplice spiegare attraverso un esempio: pensiamo ad un video in cui si vede l’utente immerso in una applicazione virtuale. L’immagine dell’utente viene catturata da una telecamera, mentre il mondo virtuale è quello renderizzato dal computer.

La realtà mista combina aspetti della realtà reale – nel nostro esempio l’immagine dell’utente – con il potere della realtà virtuale, ovvero un mondo immaginario. La realtà mista, infatti, consente di sperimentare anche scenari che non esistono.Magic Leap sta abbracciando la realtà mista nel cinema utilizzando un “segnale di campo luminoso digitalizzato dinamico”. La tecnologia di Magic Leap proietta le immagini direttamente nell’occhio, inducendo il cervello a pensare che l’oggetto sia lì quando in realtà si tratta solo di una proiezione.

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