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Fashion XR: come l’industria della moda e del beauty sta sfruttando i benefici della Extended Reality

Le applicazioni XR, Realtà Aumentata, Virtuale e Mista, calzano a pennello all’industria della moda e del beauty. Secondo gli esperti, il Coronavirus ha accelerato la transizione verso lo shopping online di cinque anni. Ed è improbabile che la tendenza si inverta, sino a quando tutta la popolazione non sarà vaccinata.

Queste tecnologie non sono pensate solo per rendere più piacevole l’esperienza di acquisto, ma la semplificano o addirittura rendono possibile. Infatti, in un mondo in cui, a causa della pandemia da Covid-19, i negozi sono frequentemente chiusi, la Extendend Reality permette di acquistare capi di abbigliamento e prodotti di bellezza senza provarli.

In questo articolo, esploriamo le applicazioni AR e VR che stanno dando nuova linfa vitale al settore fashion e beauty.

Il camerino virtuale

Anche detto Virtual Try-On, è il sistema con cui il cliente può letteralmente provare un prodotto attraverso il proprio smartphone o tablet. Grazie al riconoscimento facciale e alla modellazione 3D su immagini e video, è possibile simulare l’effetto che farebbe un prodotto se lo indossassimo. 

Questa applicazione è utilizzata principalmente per testare occhiali, orecchini e prodotti make-up. Ma in futuro si prevede di poterla utilizzare anche per capi di abbigliamento. Il problema, al momento, è la difficoltà a riconoscere con precisione tutte le parti del corpo, mentre il viso è più stabile e meno complesso. 

Il brand americano Michael Kors ha testato per primo la funzionalità AR di Facebook presente negli annunci, consentendo agli utenti di vedere apparire sul proprio volto gli occhiali del marchio e acquistarli con facilità direttamente dall’app.

Credit: facebook for business

Simulazioni del prodotto 3D

Dobbiamo attendere ancora qualche tempo prima che le applicazioni try-on possano essere impiegate anche per tutto il corpo. Fino ad all’ora, per agevolare l’esperienza di acquisto online, si utilizzano spesso simulazioni 3D, che permettono di studiare il prodotto da qualsiasi angolazione. 

Scarsa immaginazione? Nessun problema, Realtà Aumentata e Virtuale corrono in aiuto dei consumatori che vogliono personalizzare un prodotto e verificare l’effetto finale in modo realistico prima di acquistarlo.

Alcuni e-commerce hanno implementato un tool che consente all’utente di configurare un prodotto a proprio piacimento e in autonomia. È il caso di La Bikineria Porto Cervo, un brand di costumi da bagno italiano realizzati a mano. 

Credit: La Bikineria

Presenziare ad una sfilata virtualmente

L’industria della moda ha pesantemente accusato il colpo inferto dalle conseguenze del Covid-19 sul settore. Non da ultimo, la cancellazione di tutti gli eventi e le sfilate della settimana della moda. Alcuni designer, però, hanno deciso di sfruttare le potenzialità della Extended Reality per presentare comunque la propria collezione.

Balenciaga ha inviato a 330 ospiti in tutto il mondo il visore Oculus, che gli ha permesso di assistere ad una sfilata in realtà virtuale della collezione autunno/inverno 2021.

Credit: robadagrafici.net

Cosa aspettarsi dal futuro?

Demna Gvasalia, creative director di Balenciaga, ha affermato:

“L’industria della moda dovrà affrontare questo nuovo inevitabile capitolo e trovare una soluzione per tutto, da come confrontarsi con la creatività e l’innovazione a come realizzare e comunicare il prodotto. È un territorio sconosciuto, ma molto eccitante. Solo la vera e autentica intelligenza creativa sarà in grado di superare una prova di sopravvivenza a lungo termine. E oltre a tutto ciò avremo ancora bisogno di vestiti per esprimerci”.

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